CISL: C’È RISCHIO DI ESPLOSIONI SOCIALI

Irresponsabilità, incapacità, perseveranza nella logica dei bilanci fittizi, frutto di artifizi contabili”. Così i commenti in casa Cisl, nel pomeriggio di oggi, alla notizia della decisione del Commissario dello Stato di impugnare davanti alla Corte costituzionale il disegno di legge Autorizzazione al ricorso ad operazioni finanziarie, approvato la scorsa settimana da Palazzo dei Normanni. “È inaccettabile – commentano alla Cisl – che si sia scelta la strada dei bluff contabili e della montagna di debito pur consapevoli dei vincoli legati ai patti di stabilità, dei minori trasferimenti statali e della crisi di un’economia profondamente ripiegata su se stessa”. La barra, per il sindacato, avrebbe dovuto invece essere puntata “in direzione del risanamento attraverso il taglio delle spese improduttive e sull’investimento nella crescita mediante i fondi Ue”. Ma le scelte di governo e Ars “hanno finito - sottolinea Maurizio Bernava, segretario generale – con l’accelerare il fallimento della Regione. Con il marcare la fine di un’epoca. Col far lievitare il rischio di gravi e incontrollabili esplosioni
sociali”. Ora è tempo, per la Cisl, che “esecutivo regionale e Ars si assumano una nuova responsabilità. Sono necessari atti conseguenti. È
essenziale che il governo e la politica la smettano di chiudersi a riccio nei confronti del mondo del lavoro e dell’impresa”.

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