inaugurata a Modica la prima installazione in Italia dedicata agli eroi della Primavera Araba

Modica, 20 giugno 2012. Modica è la prima città in Italia che rende

pubblico omaggio ai martiri della Primavera Araba. E lo fa con l’’arte. Da

ieri, infatti, nell’’atrio di Palazzo San Domenico, sede del Municipio,

visitatori e turisti della città patrimonio dell’’Unesco possono ammirare

un’’inedita installazione sensoriale intitolata “La Rivoluzione del

Gelsomino” realizzata da Marcel Cordeiro, artista brasiliano e

modicano d’’adozione, per ricordare il sacrificio di Mohamed

Bouazizi, il giovane venditore ambulante di frutta e verdura che nel

dicembre 2010, esasperato dai continui soprusi della polizia

governativa, si diede fuoco accendendo larivolta con i regimi

totalitari nel suo paese e, a rotazione, in molti altri

del nord Africa e in Medio Oriente. Duecento piante di gelsomini, una

fiaccola accesa da ieri e fino al 29 giugno, teli bianchi come anime in

ricordo degli eroi della Primavera Araba. Un pannello in tre lingue -

italiano, inglese e arabo – illustra ai visitatori i contenuti

dell’’installazione-tributo.
L’’iniziativa, patrocinata dal Ministero degli Esteri, ha avuto il plauso del
presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha donato al Comune di
Modica una medaglia rappresentativa consegnata ieri dal prefetto di Ragusa,
Giovanna Cagliostro,  sindaco Antonello Buscema e all’assessore alla cultura
Annamaria Sammito. Ospiti d’onore Leila Bouazizi, sorella di Mohamed, e
Mohieddine Elachaal, vice Console di Tunisia a Palermo. “Non è un caso – ha
detto il sindaco Buscema – che sia Modica la città che, prima in Italia,
rende omaggio alla Primavera Araba. Da qui, infatti, ha preso il via lo
scorso anno il Festival Contaminazioni, un appuntamento con intellettuali,
maestri del pensiero contemporaneo ed esponenti della letteratura della
migrazione, diversi fra loro per formazione e provenienza, con cui Modica
rafforza la sua identità di agorà del Mediterraneo, luogo-simbolo per il
confronto di idee e di valori che sono alla base democrazia occidentale.
Oggi noi possiamo e dobbiamo aiutare i popoli dell’altra sponda del
Mediterraneo a ricostruirsi democraticamente: un’azione che germina dalla
cultura e in seguito arriva alla politica”. Sorpresi e commossi del tributo
di Modica alla storia del proprio paese, la Tunisia, la sorella di Bouazizi,
Leila, e il console Elachaal: “Siamo grati a Modica e a tutta l’Italia, un
paese che sentiamo vicino, non solo perché condividiamo il Mediterraneo, ma
anche per lo spirito di solidarietà di iniziative come queste”.

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